Carlo e Camilla in Segheria came into existence after Tanja Solci, an art director, met Carlo Cracco, a Michelin-starred chef, and the result is amazing.
A former sawmill (“segheria” in Italian), built in 1929 in the center of Milan and belonging to Tanja’s grandparents, has been transformed into a place where time seems to stop, where the industrial world fuses with the most refined cuisine and with the history of design.
High ceilings and bare cement walls set the stage for the spectacle: a total of just two very long wooden tables that intersect to form a cross, seating 65 persons, while antique crystal chandeliers dangle overhead.
The setting is embellished even further by splendid porcelain ware from Richard Ginori — including some pieces no longer in production — an expanse of plates, pitchers, and teapots of every kind, every single one of which is white.
What’s colored are the chairs — white, cobalt blue, yellow, and green — which were produced by Cappellini and designed by Fronzoni and Jasper Morrison. In the garden you will find pieces by Ron Arad and Ross Lovegrove — from Tanja’s personal collection — along with old machinery.
It’s not simply a place for dinner, it’s a place where guests become actors, a place where the true stars are contrast and conviviality, which here find themselves exalted in all their beauty. It’s a place not to be missed: whether for an appetizer, for dinner, or after dinner, Carlo e Camilla in Segheria is a place to be experienced!

Photo Credits: Luca Cattoretti Photographer
Dinnerware by Richard Ginori
Tate Color chairs from Cappellini
Dresses Chiara Boni La petite Robe
Shoes Mambrini
Jewels Vcruz Jewels

 

Carlo e Camilla in Segheria nasce dall’incontro dell’art Director Tanja Solci e lo chef stellato Carlo Cracco, e il risultato è stupefacente: un’ex segheria del 1929 nel centro di Milano, appartenente ai nonni della Solci, diventa oggi un luogo dove il tempo sembra quasi fermarsi, dove la realta’ industriale si unisce alla cucina piu’raffinata e alla storia del design.
Soffitti alti e pareti in cemento grezzo fanno da scenografia allo spettacolo allestito: solo due lunghissimi tavoli in legno che si intersecano a croce e ospitano 65 persone, sormontati da antichi lampadari di cristallo.
Il set è impreziosito dalle splendide porcellane di Richard Ginori, di cui alcune fuori produzione: ci troviamo davanti ad una distesa di piatti, brocche e teiere di ogni tipo, ma rigorosamente bianche. Colorate sono invece le sedie, di Cappellini: bianche, blu cobalto, gialle e verdi, dal design di Fronzoni e Jasper Morrison.
Pezzi di Ron Arad e Ross Lovegrove, appartententi alla collezione personale di Tanja Solci, animano invece il giardino, insieme a vecchie macchinari. Non una semplice cena, ma un luogo dove gli ospiti diventano attori: contrasto e convivialità sono i veri protagonisti, e vengono esaltati in tutta la loro bellezza.
Imperdibile, per un aperitivo, cena o dopocena. L’importante è viverlo!